venerdì 2 maggio 2008

panzerotto all'ungherese

Qualche giorno fa, grazie ad un mio collega, sono riuscito ad assaporare, dopo circa 3 mesi, dei panzerotti. Il bello ed il buono di questi panzerotti era che erano fatti in casa, il brutto che gli ingredienti (come quelli della mia pasta al forno) erano ungheresi. Ma nonostante gli ingredienti ungheresi i panzerotti li ho apprezzati alla stragrande. Come molti di voi lettori sanno, la morte del panzerotto è la birra, dalle mie parti il panzerotto convola a giuste nozze solo con la mitica Birra Raffo, definita anche da Fabio Volo la birra più buona del mondo. Per mantenere la tradizione panzerotto + birra ho portato a casa di questo esimio collega, in sostituzione della Birra Raffo, qualche birra Heineken, il risultato è stato lo stesso. Avrò mangiato almeno 3 panzerotti in 5 minuti. Nella foto qui a fianco potete ammirare il buon Daniele nei panni di padrone di casa/panzerottaro, mentre frgge.
I panzerotti, purtroppo, non sono riuscito a fotografarli si sono praticamente volatilzzati! Cioè o li fotografavo o li mangiavo...


martedì 29 aprile 2008

anche per loro "in here life is beautiful"

"Intellegenti pauca" dicevano i latini io, invece, direi "di tu mo..."

Anche Valerio e Simone immortalati sotto l'insegna del mitico Cha Cha Cha di Budapest.
Chi sarà il prossimo?


lunedì 28 aprile 2008

Forget About It - Donnie Brasco



In italiano era "che te lo dico a fare". Forse il primo caso dove la versione italiana è migliore della versione inglese.

La pellicola narra la storia vera dell'agente dell'FBI Joe Pistone (interpretato magistralmente da Johnny Depp), che si infiltra negli ambienti della mafia newyorkese sotto la falsa identita di Donnie Brasco. Il film è del 1997 ed è stato diretto da Mike Newell. Consiglio a tutti di vederlo.

venerdì 25 aprile 2008

25 aprile al lavoro

Trovandomi in Ungheria il 25 aprile non si festeggia! Quindi sono al lavoro. Se penso che il 25 aprile scorso ero a Polignano a Mare a mangiarmi i ricci e quest'anno ho festeggiato l'anniversario della liberazione dell'Italia dai tedeschi con una Pizza Forte un po' mi manca il caldo sole del sud Italia.

mercoledì 23 aprile 2008

arrivano i nostri...

...anzi i miei Amici!

Devo ammettere che ancora non ci credo, ma domani, finalmente, potrò riabbracciare 2 dei miei più cari amici: il resuscitato Mitico Valerio e il flemmatico Simone.
Atterreranno qui a Budapest alle 17;30 per poi ripartire domenica mattina. Ci attende un lungo weekend da dedicare a quello che più ci piace. Visiteremo la città, andremo nei locali più alla moda, ceneremo nei ristoranti più esclusivi e avremo modo di parlarci a quattr'occhi... anzi a sei.
Auguro ai miei carissimi amici di fare un buon viaggio ricordando che gli attende un weekend all'insegna dello stay paied!



domenica 20 aprile 2008

hungarian gigolò

Pare, e dico pare, ci sia questa leggenda metropolitana che gira per la Budapest bene. Se vai in un determinato bar del centro di Budapest ti siedi e:

- ordini la torta della casa ed un bicchiere d'acqua;
- metti la forchetta sulla torta
- non mangi la torta, ma aspetti un paio d'ore leggendo un giornale o un libro o semplicemente chiacchierando con un tuo amico vieni riconosciuto dalle clienti del bar come un gigolò.
Alla fine, quando chiedi il conto, il cameriere ti porta anche i numeri di telefono delle signore che vorrebbero avere i tuoi servizi.
Dopo un'attenta analisi io ed un mio intrepido amico abbiamo ristretto il cerchio ed abbiamo individuato un paio di bar del centro di Budapest che potrebbero essere i locali giusti per provare se questa leggenda sia vera o meno.
Il locale, per rispondere ai requisiti, deve assolutamente avere nel menu la torta della casa, o meglio la torta che prenda il nome dal bar.
L'esperimento, ovviamente, ha puro spirito goliardico e sociologico, non abbiamo mica intenzione di prostituirci, ma provare a vedere se davvero esiste questo bar. Il nostro è puro dovere di cronaca!
Così domenica scorsa ci vestiamo da gigolò o meglio: io mi vesto da gigolò. Giacca di pelle nera, maglione a collo alto, occhiale da sole, pantalone scuro e sguardo tenebroso. Dopo aver chiesto la torta della casa e fatto tutte le operazioni necessarie quando abbiamo chiesto il conto, il cameriere non ci ha portato anche i numeri di telefono. Che delusione!
Ma niete paura cari lettori! Ci riproveremo il prossimo weekend!
Continuate a leggerci e scoprete se è vera la leggenda del Gigolò di Budapest.



sabato 19 aprile 2008

II mese a Budapest: parco giochi

Oggi, o meglio ieri, ho festeggiato il mio secondo mese qui a Budapest. Erano circa 4 anni che non stavo così tanto tempo lontano da casa. E non potevo immaginare di essere così contento come sono qui a Budapest. La capitale ungherese non è altro che un grandissimo parco divertimenti. Il concetto di Budapest si può racchiudere nelle parole di quel mio amico, un nobil uomo di Ascoli, grandissimo lavoratore, che diceva: "durante la settimana lavoro di brutto, ma nel weekend mi butto a patata".

Questa foto la dedico al mio collega Andy di BlueVolvox, diceva che avrebbe dato un testicolo per farsi una foto sotto l'insegna del mitico "Cha cha cha", eccomi sotto l'insegna all'ingrsso del locale. L'insegna recita "in here life is beautiful", non credo sia necessario tradurla, anche chi ha un inglese "self-service" capisce cosa vuol dire.
Vi prego, se è un sogno, non svegliatemi!


mercoledì 16 aprile 2008

capocanale all'ungherese

Ho già spiegato cosa sia il capocanale qualche tempo fa. Lo scorso weekend grazie ad un simpaticissimo collega siciliano ho avuto il piacere di poter partecipare al più classico dei capicanali ungheresi... o almeno credo! Siamo stati una discoteca ignorantissima in zona Buda (qui a lato c'è una foto del rifornitissimo bar) dove parlavano solo ungherese ed io di ungherese conosco solo 6 parole (sì, no, grazie, ciao, ciao a tutti, mi scusi) sono riuscito comunque a darmi da fare. Mi sembrava di trovarmi al capocanale raffinato, con tanto di DJ che metteva canzoni tipiche ungheresi e le avventrici non erano altre che raffinatissime sciampiste. Una ragazza ha rifiutato la mia pacatissima corte spingendomi. Ma alla fine la serata è andata bene, ci siamo divertiti e abbiamo conosciuto un nuovo lato della capitale ungherese, ora sappiamo che in quel lato non dobbiamo più tornarci!

sabato 12 aprile 2008

Stefano's IBM leaving party at Avocado in Budapest

Great party last Friday here in Budapest. At Avocado we celebrated Stefano's departure from IBM but not from Budapest, he will continue to stay in this great city. Maybe due to the fact that he's Italian like me, the style of the party was just what I like : booze, chicks and rock&roll !!!

Thanks to my skills I reaised this little video where all the picturs taken that night are put together. All the staff of STAY PAIED wishes Stefano all the best for the future and hopes he will organise something similar soon, of course in STAY PAIED style!

Grande serata quella di venerdì scorso qui a Budapest. All'Avocado abbiamo festaggiato Stefano che lascia l'azienda per un altra sempre qui a Budapest. Forse perchè Stefano è italiano, ma lo stile della festa non si è scostato molto dallo stile delle feste che piacciono a me: alcol, patata e rock and roll!!!!
Grazie alle mie grandissime doti di montatore sono riuscito a realizzare un piccolo video dove raccolgo tutte le foto della mitica serata.
Tutto lo staff del blog STAY PAIED augura a Stefano un grosso in bocca al lupo con la speranza che ci riproonga al più presto una nuova serata in stile "STAY PAIED".


mercoledì 9 aprile 2008

a Leopard, spots unchanged

Silvio Berlusconi ha fallito nel tentativo di dimostrare di essere degno di guidare l'Italia - oggi piuttosto che in passato.

Se un cavillo tecnico non posticiperà le elezioni, gli italiani si recheranno alle urne i prossimi 13 e 14 aprile per eleggere il 62esimo governo dalla fine della seconda guerra mondiale. Le previsioni danno per vincente Silvio Berlusconi, proprio come nel 53esimo, 59esimo e 60esimo esecutivo. Restando ancorati a ciò che conoscono, gli italiani stanno paradossalmente sperando in un cambiamento? Il loro, dopotutto, è un paese in cui, per dirla come Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore della famosa opera siciliana “Il Gattopardo”: “Tutto deve cambiare in modo che tutto possa rimanere com'è”. Forse credono che riportando Berlusconi al potere questa massima possa essere capovolta e tutto possa rimanere com'è affinché poi comincino le riforme. Ma in questo caso è probabile che rimarranno delusi.

Nel suo ultimo incarico di governo, tra il 2001 e il 2006, il Signor Berlusconi ha apportato ben poche migliorie all'insostenibile sistema pensionistico italiano e ad un mercato del lavoro per nulla flessibile. Molte delle sue energie, d'altronde, le ha spese per favorire i suoi interessi, o quelli degli amici. Tra i suoi sforzi, alcuni sono stati indirizzati alla creazione di leggi (ad esempio quella sulla prescrizione dei reati) che gli sono servite ad evitare una condanna, altri ad attaccare i magistrati, altri ancora ad introdurre una legge elettorale disegnata in parte per farlo rimanere al potere. In quest'ultimo caso fallì nel suo intento, ma la nuova legge portò – come previsto – ad una situazione in cui il Parlamento si popolò di una pletora di partiti, nove dei quali (su trentanove totali) facenti parte del Governo di centro-sinistra, con una maggioranza sottile come una fetta di carpaccio. Ovviamente, questo Governo riuscì a portare a termine poche riforme. E altrettanto ovviamente finì prematuramente. Ecco il perché di queste nuove elezioni.

Forse Berlusconi, ora che si è sbarazzato della maggior parte dei suoi problemi con la legge, potrebbe cominciare a pensare più a essere ricordato nella storia come un grande riformista, e meno a cercare di evitare la galera. E' possibile. Ha 71 anni e potrebbe pensare che non ha niente da perdere ad attaccare l'immobilismo politico, causa del relativo declino dell'economia italiana. Ma quest'ipotesi sembra poco probabile. Non ha mai mostrato grande interesse verso le riforme. E' più verosimile che stia pensando di costruirsi una strada populista verso la presidenza.

In ogni caso, in queste elezioni, c'è in gioco qualcosa di più della possibilità di un vero cambiamento. Quest'anno, così come successo ogni qual volta Berlusconi è stato candidato, gli italiani sono chiamati a votare per qualcuno che è semplicemente inadatto a governare una moderna democrazia. Ciò è sembrato evidente già dal principio, nel 1994, quando venne eletto nonostante fosse a capo di un immenso impero imprenditoriale che comprendeva il monopolio virtuale della TV privata italiana. Berlusconi liquidò il tutto con un'alzata di spalle, e con lo stesso atteggiamento accolse le accuse di corruzione verso la sua principale azienda e l'imputazione del fratello Paolo, al quale aveva affidato alcuni dei suoi affari. Berlusconi dichiarò che i magistrati erano mossi da motivi politici.

Il suo governo cadde, per altre ragioni, ma dopo sei anni era già tornato. Le indagini giudiziarie nei suoi confronti si erano moltiplicate e i suoi conflitti d'interesse rimanevano irrisolti. L' Economist, che aveva chiesto le sue dimissioni nel 1994, lo dichiarò inadatto a guidare l'Italia. La sua risposta fu una denucia per diffamazione, tutt'ora in corso. Il nostro giudizio, in ogni caso, è stato ampiamente confermato. Non solo le imputazioni e i conflitti d'interesse persistono, ma anche gli attacchi ai magistrati. Questi vennero accompagnati da modifiche legislative fatte appositamente per assicurarsi che nessuna condanna potesse infangare il suo buon nome. Nel gennaio di quest'anno, ad esempio, è stato prosciolto dalle accuse di falso in bilancio risalenti agli anni '80 grazie a una legge ad hoc, promulgata dal suo governo nel 2002, che depenalizzò le attività di cui era accusato.

Due mesi fa la Corte Europea di Giustizia ha emesso un verdetto secondo cui l'Italia risulta colpevole di aver represso la concorrenza nel settore radiotelevisivo. La TV privata è ancora dominata dal Signor Berlusconi. E' sempre l'uomo più ricco d'Italia, ancora alle prese con i suoi conflitti d'interesse, sempre inadatto, anche se fosse un grande riformista, a governare l'Italia. Gli italiani dovrebbero votare per Walter Veltroni, il suo avversario di centro-sinistra, piuttosto.

Trovate l'articolo in lingua originale QUI: http://www.economist.com

Per chi avesse dei dubbi sulla parzialità della fonte c'è wikipedia